<<Torna home musei deuk

VISITE ALL'AREA ARCHEOLOGICA

Orario:

* L'area è visitabile da marzo a ottobre il sabato e la domenica
* dalle 10:00 alle 13:00
* dalle 15:30 alle 18:30 (ora solare),
* dalle 16:00 alle 19:00 (ora legale).
* Tutto l'anno su prenotazione.

Informazioni:

* telefonare al "Fondaco per Feltre" tel. 0439 83879
(dal martedì al venerdì dalle 9:30 alle 10:30 )
* e-mail:fondacofeltre@yahoo.it

Sotto la Piazza del Duomo si apre ai visitatori un'area archeologica di circa 1.000 mq. di estensione, che conserva le testimonianze delle fasi più antiche della vita della città.

Realizzata dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto e aperta al pubblico nel 1995, l'area archeologica presenta un tratto di un quartiere urbano del centro romano di Feltria, che fu municipium, cioè città con un'amministrazione locale autonoma, propri magistrati e un territorio da gestire.

Della città romana, che si sviluppò in una zona già occupata da un insediamento più antico (ne permane a vista una piccola testimonianza relativa a un'abitazione) sono visibili resti di edifici di edilizia privata, con alcuni vani adibiti a botteghe, affacciati ad una strada lastricata, con uno slargo in salita, che portava verso il colle, contrapposto ad una via secondaria verso sud.

Oltre ai resti delle abitazioni la parte centrale dell'area conserva un tratto di una grande costruzione con pavimenti in marmo e in mosaico, identificabile forse con la sede (schola) di alcune importanti associazioni professionali del tempo, una delle quali (dendrophori) era legata specificatamente al commercio del legname, che costituiva una delle principali risorse della zona.

 

 

Successivamente al collasso della città romana, nell'area si sviluppò un grande edificio - di cui resta un tratto - che aveva orientamento obliquo rispetto all'impianto precedente ed estensione oltre i limiti dello scavo; esso era forse connesso con la più antica sede episcopale della città, e testimonia la ripresa di vita urbana tra l'VIII e il IX secolo. Più tarda (fine XI-XII secolo) è la costruzione di un battistero a pianta circolare, di cui si conservano poco più che le fondazioni, con sette pilastri sull'anello interno, abside a ferro di cavallo ed ingresso ad est. Successivamente all'area venne data una destinazione funeraria.

Durante le lezioni sono state fornite le basi per riuscire a tenere e ideare laboratori di didattica museale, sono state illustrate le principali tecniche artistiche in modo da produrre autonomamente, partendo dai pigmenti, colori ad olio, pastelli tempere all’uovo e acquerelli. Si è parlato di strategie della comunicazione e sono stati illustrati i laboratori proposti dai Musei civici feltrini. A completamento della parte teorica sono previste due visite approfondite ai musei, di un’ora e trenta l’una, a cura della conservatrice (31 marzo al Museo Civico di Feltre e 3 aprile alla Galleria d’Arte Moderna Carlo Rizzarda). I corsisti hanno dovuto seguire un tirocinio che prevedeva la frequenza obbligatoria in qualità di uditori ad almeno 7 dei nove laboratori attivati, parte con la presenza delle scolaresche e parte in maniera simulata.
Al termine dell’iter formativo i candidati che avranno completato il percorso saranno sottoposti a una prova selettiva utile a stilare una graduatoria.


Resti di edifici di edilizia privata Grande ambiente a mosaico Ipotesi di ricostruzione dell'ambiente con pavimento in riquadri marmorei
Il battistero La città di Feltria nella rete stradale della Venetia


A cura della Soprintendenza Archeologica per il Veneto

Testo: Marisa Rigoni
Foto: archivio S.A.V.
Disegni ricostruttivi: Loretta Zega © Soprintendenza Archeologica per il Veneto
Riproduzione vietata - ogni diritto riservato