Conferenza di Sergio Claut “Giovanni Battista Volpato nel Feltrino: un pittore tra ideazione e falso”

Per quanti desiderano approfondire la conoscenza delle opere d’arte sparse sul nostro territorio e delle vicende, talvolta curiose, che ruotano attorno ad esse, l’appuntamento di sabato 16 maggio risulta imperdibile. Alle 17.00, nella Galleria d’arte moderna “Carlo Rizzarda” Sergio Claut parlerà di “Giovanni Battista Volpato nel Feltrino: un pittore tra ideazione e falso“.  Il noto storico dell’arte, che ha recentemente curato il volume La chiesa di San Daniele profeta a Lamon e i dipinti di Giovanni Battista Volpato, compirà una  carrellata sulla produzione pittorica locale di questo singolare e talentuoso artista seicentesco coinvolto, tra l’altro, in un traffico di falsi. Volpato (Bassano 1633-1706) fu critico e studioso di storia dell’arte, come documentano i numerosi scritti, conservati nella Biblioteca comunale di Bassano del Grappa e in gran parte inediti. Fu protagonista del neobassanismo seicentesco, cioè della ripresa dell’arte di Jacopo Da Ponte, studiato, copiato e imitato in molte opere a lungo ritenute eseguite dal grande artista. Volpato riconobbe per primo quattro successive maniere stilistiche intervenute nella pittura di Jacopo da Ponte, del quale preferì le opere attorno al quinto decennio, caratterizzate dal formalismo sofisticato alla Parmigianino. Questa appassionata adesione all’opera del suo illustre concittadino lo indusse a ricavare copie legittime come la Natività di Campese, ma anche a rubare, nel 1674, con la complicità del clero feltrino, due tele del Da Ponte nelle chiese di Tomo e Rasai che sostituì con copie di ottima qualità. Suoi dipinti si trovano nella Cappella del Santissimo Sacramento in Cattedrale, nelle chiese di Arsié, di San Daniele a Lamon, di San Martino a Fiera di Primiero, di santa Maria del Giglio a Venezia, di santa Maria in colle a Bassano e nel Duomo e nell’oratorio Beltramini di Asolo. Per la chiesa di santa Maria del Prato di Feltre dipinse nel 1671 Il Podestà Antonio Boldù con i Sindaci del Consiglio di Feltre ora nella Sala del Consiglio comunale.
Si tratta quindi di una figura che, per abilità, qualità e ampiezza della produzione merita un’attenta disamina.              
L’ingresso alla conferenza è libero fino alla concorrenza dei posti disponibili. Informazioni e prenotazioni: Ufficio Musei (tel. 0439/885242, museo@comune.feltre.bl.it), www.comune.feltre.bl.it