Armi e materiali bellici della Grande Guerra in mostra al Museo civico

A partire da domenica 12 aprile, primo appuntamento del 2015 con la Fiera dell’oggetto ritrovato, al Museo civico di Feltre saranno esposti armi e materiali bellici della Prima Guerra Mondiale appartenenti al Fondo storico e recentemente restaurati. Oggetti abitualmente conservati nei depositi della struttura di via Luzzo 23 saranno collocati entro vetrine nelle sale del pianterreno, del primo e del secondo piano.

Il materiale, appartenuto ad entrambi gli opposti schieramenti, è vario: fucili, baionette, bombe a mano, elmetti, borracce, maschere antigas con i relativi contenitori, diversi proiettili d’artiglieria, cesoie per reticolati, ferri per quadrupedi da soma e trasporto, una tagliola anti uomo, una mazza, una pistola lanciarazzi, un mitragliatore, un telefono da campo, un telemetro da artiglieria, una bombarda da trincea e uno scovolo per bocche da fuoco.  
Si aggiungono testimonianze disparate tra cui alcuni lavori realizzati dai soldati al fronte con il metallo di proiettili nemici, l’elica di quella che i registri indicano come la prima bomba di aeroplano austriaco caduta a Feltre nel 1916, un salvadanaio e un anello per propaganda di guerra.   
Il nucleo originario della collezione venne donato dal dottor Mario Gaggia e dal Battaglione Alpini “Feltre”, nel 1928 e nel 1930, come le borracce, gli elmetti, le maschere antigas, alcune baionette, un fucile Mannlicher e il telefono da campo. Una baionetta austriaca, rinvenuta sul monte Ortigara, fu conferita dal dottor Modesto Dalla Palma. Altri elementi provengono da privati rimasti anonimi. La grande tagliola anti uomo fu acquistata per 5 lire, mentre alcuni proiettili d’artiglieria e le cesoie per reticolati vennero prelevati dalla raccolta “Ferramenta per la Patria” presso la Casa del Fascio, in via Mezzaterra, nel 1935.
Grazie al contributo erogato dalla Regione del Veneto, ai sensi della Legge Regionale 16/12/1997 n. 43, per il progetto “Interventi per il censimento, il recupero e la valorizzazione di particolari beni storici, architettonici e culturali della Grande Guerra”, presentato dalla Comunità Montana Feltrina in qualità di coordinatore, con la partecipazione dei Comuni di Feltre, S. Giustina, Seren del Grappa e Alano di Piave, nel 2013-2014 è stato possibile restaurare numerosi oggetti del fondo storico del Museo civico attinenti il drammatico periodo del 1915-1918. Il Comune di Feltre è intervenuto su documenti e materiali bellici. Il recupero di questi ultimi, che vengono presentati per la prima volta dopo il restauro, è stato curato dall’oplologo e restauratore Alberto Riccadonna di Mantova che ha rimesso a nuovo una quarantina di reperti.
I materiali presentati testimoniano il tributo di sangue pagato dai nostri avi. L’esposizione di ordigni bellici, ideati dall’uomo per nuocere contro l’uomo, a fianco di opere d’arte dove l’ingegno è invece impiegato per nutrire e dilettare lo spirito, vuole essere un monito, più che mai attuale, a rigettare la guerra, coltivando i valori della bellezza e della cultura.