Le incisioni e le tempere tratte da pitture romane della mostra “Il fascino dell’antico” spiegate da Davide Da Mutten

Galleria “Carlo Rizzarda”
sabato 7 giugno a partire dalle 17.30

Nell’ambito del ciclo di incontri organizzati per illustrare la mostra Il fascino dell’antico: dall’Accademia ercolanese a Gio Ponti sabato 7 giugno prossimo, a partire dalle 17.30, Davide Da Mutten, giovane studioso locale, illustrerà origini e significati delle incisioni e delle tempere tratte da pitture romane attualmente visibili in Galleria Rizzarda. L’attenzione si concentrerà sulle tavole de Le antichità di Ercolano esposte, la monumentale opera voluta dalla corte dei Borboni ed illustrata da un’eccezionale equipe di disegnatori e incisori tra i quali Luigi Vanvitelli, Camillo Paderni, Giovanni Elia  e Filippo Morghen e Pierre Gaultier. Di questa pregiata impresa editoriale in mostra sono proposti i primi tre volumi (1757, 1760 e 1762) appartenuti ad Antonio Canova. Durante la visita saranno dettagliatamente spiegati i modelli ispirativi e i significati delle gouaches attribuite al pittore Michelangelo Maestri con gli affascinanti riferimenti alla letteratura e ai miti greci.
La partecipazione all’incontro, che consente la visita alla mostra e alle collezioni della Galleria “Carlo Rizzarda”, prevede, come sempre, il pagamento del solo prezzo del biglietto d’ingresso. Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Musei (tel. 0439/885242, museo@comune.feltre.bl.it), www.comune.feltre.bl.it.