Nature silenti

Storia, significati e restauro di alcune nature morte del Museo civico di Feltre

Conferenza di Tiziana Casagrande e Mariangela Mattia

Museo civico
Domenica 16 giugno 2013
ore 10.30

Dopo l’apprezzato intervento di Nadir Stringa e Antonio Cornacchione sul fondo ceramico del Museo civico, il quarto appuntamento delle conversazioni domenicali nella struttura di via Luzzo 23 porrà l’accento sulle nature morte. Domenica 16 giugno, alle 10.30 sarà infatti trattato l’argomento: “Nature silenti – Storia, significati e restauro di alcune nature morte del Museo civico di Feltre”. L’occasione è offerta dal restauro recentemente compiuto, grazie al contributo dell’8X1000, di un delizioso dipinto seicentesco effigiante un rigoglioso e variopinto bouquet in un vaso di gusto antiquario, donato nel 1903 al Museo da Antonietta Guarnieri Dal Covolo. L’intervento sarà illustrato dalla restauratrice che l’ha portato a termine, la bellunese Marialgela Mattia, specializzata in dipinti su tela. La pulizia e la rimozione di vecchi ritocchi ha portato alla luce particolari dell’opera prima nascosti consentendone una più puntuale lettura ed interpretazione.
La conservatrice dei Musei di Feltre, Tiziana Casagrande, parlerà dell’autore del precedente restauro, il pittore feltrino Mosè Tonelli e dei criteri che guidarono la sua mano sul finire dell’800 ed illustrerà la storia dell’opera e i suoi significati, inquadrando la tela in un preciso contesto artistico. Nel corso dell’incontro verrà affrontato il genere della natura morta con particolare riguardo alla sua fortuna nel XVII secolo, ma anche agli antecedenti. Saranno inoltre passati in rassegna altri dipinti del Museo civico appartenenti al medesimo genere fornendo per tutti una chiave di lettura iconografica, divagando nell’affascinante mondo dei fiori e del loro significato in arte, tra mitologia e fede.
L’iniziativa, curata dalla Direzione dei musei civici, è realizzata in collaborazione con l’Associazione Fenice arte, cultura, turismo onlus. L’ingresso è libero fino al raggiungimento dei 50 posti disponibili in sala.