Una Sacra conversazione cinquecentesca dal Palazzo Pretorio al Museo civico

Ipotesi attributive del dipinto dopo un complesso restauro

Conferenza di
Sergio Claut
Emanuela Ruggio

Museo civico
domenica 14 aprile
ore 10.30

Dopo l’apprezzata presentazione del volume di Valentina Casarotto “Il segreto nello sguardo” tenutasi domenica 3 marzo, il ciclo delle conversazioni al Museo civico di Feltre prosegue con una serie di conferenze di illustrazione dei più recenti restauri portati a termine dal Museo. Si tratta di un itinerario alla scoperta di dipinti e beni per lungo tempo collocati nei depositi, spesso in condizioni conservative pessime, e finalmente recuperati. Il loro interesse, per la disparata provenienza da edifici cittadini, è documentario oltre che storico artistico. Il primo appuntamento è previsto per domenica 14 aprile quando lo storico dell’arte Sergio Claut e la restauratrice Emanuela Ruggio esamineranno, da due differenti prospettive, l’opera attribuita al pittore trevigiano Paris Bordon effigiante la Madonna con Bambino tra San Giuseppe e San Giovannino.
La complessa, intrigante questione attributiva, l’inquadramento storico artistico così come gli aspetti tecnici e conservativi saranno affrontati nel corso dell’incontro. L’iniziativa, curata dalla Direzione dei musei civici, è realizzata in collaborazione con l’Associazione Fenice arte, cultura, turismo onlus. L’ingresso è libero fino al raggiungimento dei 50 posti disponibili in sala.

Si tratta di un dipinto staccato a strappo che in origine ornava la cappella del Palazzo Pretorio, attuale sede del Municipio. Rinvenuto durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio promossi dall’allora sindaco Giuseppe Riva, fra il 1951 e il 1957, venne restaurato da Renzo Tiozzo. Successivamente fu strappato dal muro e posto su un pesante pannello di supporto, dotato di ganci per poterlo appendere. A causa del peggioramento delle condizioni di conservazione il dipinto fu ricoverato nei depositi del Museo civico, ove è rimasto fino a quando, nel 2011 è stato sottoposto a un impegnativo intervento di restauro grazie al finanziamento derivante dalla ripartizione della quota 8 per mille dell’IRPEF per il 2010. Attualmente è temporaneamente esposto nella sala portineria del Museo civico, come testimonianza di decorazione parietale cinquecentesca. Lo stemma della famiglia Zantani, cui appartennero due Podestà di Feltre – Leonardo, in carica fra il 1536 e il 1537 e Matteo, in carica negli anni 1538/1539 – consente di circoscrivere la datazione. Va ricordato inoltre che i lavori di ricostruzione di Palazzo Pretorio, distrutto come la maggior parte degli edifici di Feltre dalle truppe di Massimiliano d’Asburgo nel 1510, furono conclusi prima del 1540 e la cappella era già agibile almeno dal 1537, quando risulta pagato un sacerdote per l’officio della Messa. Il dipinto fu attribuito nel 1962 da Virginio Doglioni a Francesco Vecellio. Nel 1981 e nel 1986 Sergio Claut, sulla base di una serie di puntuali corrispondenze con opere del catalogo bordoniano, propose l’attribuzione dell’affresco a Paris Bordon, mentre Giuliana Ericani nel 1994 avanzò l’ipotesi che l’autore fosse uno dei due pittori feltrini, Vittore Locatelli o Gaspare Cambruzzi.